Una
giornata di grande rilievo istituzionale e scientifico ha segnato un nuovo
passo avanti nella candidatura congiunta della Sardegna e della Lusazia
(Sassonia, Germania) a ospitare l'Einstein Telescope (ET), il futuro
osservatorio europeo di terza generazione per la rilevazione delle onde
gravitazionali.
Il
17 luglio 2026, presso il Teatro del Museo Etnografico della Sardegna di Nuoro,
è stato sottoscritto un Memorandum of Agreement (MoA) finalizzato a rafforzare
la cooperazione scientifica tra i due territori candidati ad accogliere i
laboratori e gli impianti del progetto ET nella configurazione "doppia
L" (2L).
Alla
cerimonia hanno partecipato la Presidente della Regione Autonoma della
Sardegna, Alessandra Todde, la Segretaria di Stato del Ministero della Scienza
della Sassonia, Heike Graßmann, i sindaci di Nuoro e Lula, Emiliano Fenu e
Mario Calia, il sindaco del Comune sassone di Ralbitz-Rosenthal, Hubertus
Rietscher, insieme ai vertici delle principali istituzioni scientifiche
coinvolte nel progetto: Antonio Zoccoli (INFN), Roberto Ragazzoni (INAF), Fabio
Florindo (INGV), la prorettrice dell'Università Tecnica di Dresda Angela
Rösen-Wolff e il co-responsabile scientifico dello studio di fattibilità
dell'Einstein Telescope in Lusazia Christian Stegmann.
L'accordo
rappresenta un ulteriore sviluppo della dichiarazione d'intenti sottoscritta
nel gennaio 2026 presso il Ministero dell'Università e della Ricerca tra la
Regione Autonoma della Sardegna e lo Stato Libero di Sassonia. L'obiettivo è
consolidare una candidatura condivisa che prevede la realizzazione di due
interferometri, uno in Sardegna e uno in Lusazia, valorizzando le peculiari
caratteristiche geologiche e le competenze scientifiche dei due territori.
Tra
i momenti più significativi della giornata anche la firma dell'accordo di
collaborazione istituzionale tra la Regione Autonoma della Sardegna e la
Regione Umbria, sottoscritto alla presenza delle rispettive Presidenti
Alessandra Todde e Stefania Proietti, con l'obiettivo di rafforzare la
cooperazione tra le due amministrazioni su temi di interesse strategico.
Nel pomeriggio la manifestazione si è trasferita a Lula, nel cuore del sito candidato di Sos Enattos, dove i vertici del Parco Geominerario hanno preso parte all'inaugurazione del nuovo Infopoint dedicato al progetto Einstein Telescope e della mostra "L'Isola dalle vene d'argento" il cui allestimento è stato curato dall'Ente. L'esposizione racconta il patrimonio storico, ambientale e culturale del Parco Geominerario attraverso un percorso dedicato all'epopea mineraria della Sardegna e comprende una selezione di pregiati campioni mineralogici appartenenti alla prestigiosa Collezione "Manunta". La mostra è ospitata presso il Salone "Giovanni Paolo II", in via Karl Marx 1 a Lula, ed è aperta al pubblico.

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, con la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde e l'Assessore dell'Industria della RAS Emanuele Cani nel corso della cerimonia (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
I rappresentanti delle Istituzioni e il numeroso pubblico in sala (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
I rappresentanti delle istituzioni scientifiche esibiscono i documenti siglati (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
La firma dell'accordo di collaborazione istituzionale tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Regione Umbria, sottoscritto dalle rispettive Presidenti Alessandra Todde e Stefania Proietti (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
L'inaugurazione dell'Infopoint del Parco Geominerario e del progetto Einstein Telescope a Lula (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
Il Sindaco di Lula Mario Calia, Il Commissario Straordinario Roberto Curreli, la Presidente Alessandra Todde e il Direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori al termine della cerimonia di inaugurazione della mostra e dell'Infopoint (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
Una veduta dell'infopoint e della mostra curata dal Parco Geominerario (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
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