I vertici del Parco Geominerario alla commemorazione del 122° anniversario dell'Eccidio di Buggerru

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Nel 122º anniversario dell'Eccidio di Buggerru, consumatosi il 4 settembre 1904, si è tenuto il convegno "Eccidio di Buggerru e prospettive future". I lavori, presieduti dal Sindaco del Comune di Buggerru, Laura Cappelli si sono tenuti nell'Aula Consiliare del centro minerario.

Tra i relatori, il Commissario Straordinario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, e il Direttore Fabrizio Atzori, i cui interventi, particolarmente apprezzati dai presenti, hanno posto in relazione la drammatica vicenda dell'Eccidio con la rinnovata candidatura del Parco Geominerario all'adesione alla rete UNESCO Global Geoparks, nel quadro dello sviluppo dei territori, della salvaguardia dei diritti dei lavoratori e delle condizioni di lavoro, nel solco della memoria e della tradizione storica.

"Buggerru non dimentica. Ricordare significa custodire la memoria, tramandare ciò che è accaduto e rinnovare, nel presente, il valore della dignità, dei diritti e della giustizia" ha dichiarato il Sindaco Cappelli al termine dei lavori, rivolgendosi ai convenuti e in particolare ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

 

L'Eccidio di Buggerru

Lo scontro a fuoco passato alla storia come Eccidio di Buggerru avvenne il 4 settembre 1904, quando l'esercito aprì il fuoco contro i minatori in sciopero, provocando la morte di quattro lavoratori e numerosi feriti.

I minatori dipendevano dalla società francese Société des Mines de Malfidano. Le condizioni di lavoro erano durissime e le paghe molto basse. La scintilla che fece esplodere la protesta fu la decisione dell'azienda di ridurre la pausa pranzo a un'ora. Circa 2.000 minatori proclamarono lo sciopero per chiedere orari più umani e aumenti salariali.

La direzione della miniera, guidata da Achille Georgiades, chiese l'intervento delle forze dell'ordine e dell'esercito. Mentre i sindacalisti trattavano con la direzione, un gruppo di manifestanti lanciò delle pietre; i soldati risposero sparando sulla folla inerme. Morirono sul colpo Felice Littera e Salvatore Montixi, mentre Giustino Pittau e Giovanni Pilloni persero la vita nei giorni successivi a causa delle ferite riportate.

L'episodio scatenò una forte indignazione in tutta la penisola. In segno di protesta, il 16 settembre 1904 fu proclamato il primo sciopero generale nazionale della storia d'Italia.

 

Aula consiliare del Comune di Buggerru. Un momento dei lavori (Foto Comune Buggerru)




Il pubblico in sala (Foto Comune Buggerru)



La commemorazione dell'Eccidio nell'abitato di Buggerru (Foto Comune Buggerru)


Buggerru nel 1904 (Arch. PGSAS)