Nel centro storico dell’abitato di Portoscuso, a 30 metri sul livello del mare, si staglia la possente mole dell’omonima torre spagnola. Il fortilizio faceva parte del sistema difensivo costiero della Sardegna, realizzato dalla Spagna a partire dagli anni 80 del XVI secolo allo scopo di contrastare le incursioni barbaresche. Suo compito era il presidio del tratto di mare antistante e, soprattutto, salvaguardare le attività della vicina tonnara.
Il cantiere per la sua costruzione fu avviato nel 1587. L’opera, nota
con il nome di Torre de Porto Escusi o Fortallesa de Portescusi,
veniva inaugurata nel 1595 con l’acquartieramento di un nucleo di armati
agli ordini di tal Giovanni Mereu che in precedenza aveva anche diretto i
lavori. In breve, attorno al fortilizio andò coagulandosi un modesto villaggio
di pescatori, primo nucleo dell’odierno abitato. Attorno alla metà del XVIII
secolo il fortilizio risultava presidiato da un Alcaide, un artigliere e cinque
soldati. Trattandosi di una torre “de armas”, vi erano postate 2 bocche da
fuoco di discreto calibro che sparavano palle di ferro del peso di circa 16
libbre, ossia trenta chili. La dotazione d’armi comprendeva altresì alcune
spingarde (pezzi leggeri d’artiglieria) e un certo numero di fucili.
Nel 1620, in seguito ad un violento attacco barbaresco, la
fortificazione fu sottoposta ad importanti lavori di rifacimento e restauro a
causa dei danni subiti. Un secolo dopo necessitava di nuovi e costosi
interventi. Pur con successivi e significativi lavori di restauro e
ammodernamento, l’opera ebbe una lunga vita operativa. Fu disarmata solo nel
1851.
Il monumento
La torre fu realizzata con lave e tufi vulcanici tratti nella zona. Il
coronamento era sottolineato da una elegante raggiera di mensoloni in pietra con
funzione meramente decorativa. Di forma troncoconica, il diametro della base
era di quasi 22 metri mentre l’altezza era di 16 metri al terrazzo. Al primo piano,
cui si accedeva attraverso un boccaporto posto a circa 5 metri d’altezza, un
considerevole ambiente, alto circa 4 metri, era destinato ad ospitare la
guarnigione. Voltato a cupola senza pilastro centrale, il vano era rinforzato
da quattro costoloni realizzati con conci squadrati. Al centro si trovava la
botola per l’accesso alla cisterna dell’acqua mentre su un lato una scala a
chiocciola realizzata nello spessore murario permetteva di raggiungere il
terrazzo. Sette feritoie consentivano di dare luce ed aria all’ambiente.
Attività odierna
Acquisita in proprietà dall’amministrazione comunale di Portoscuso, dopo un attento restauro, la torre oggi ospita eventi culturali, mostre e convegni.
Indirizzo: Via Torre, 1, 09010 Portoscuso - Provincia del Sud Sardegna
Associazione Turistica Pro Loco Portoscuso
Tel: 0781 508720
L’imponente mole della Torre di Portoscuso domina sulla tonnara ancora oggi esistente e parzialmente funzionante (Foto di Alberto Monteverde PGSAS)
La torre vista dal mare. Evidenti le finestre che hanno sostituito
le antiche feritoie
Il monumento agli inizi degli anni 60 del secolo scorso, prima dei lavori di restauro (Arch. PGSAS)
Le antiche strutture a mare della tonnara (Foto di Alberto Monteverde PGSAS)
La pesca del tonno a Portoscuso in una immagine degli anni 50 del secolo scorso
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