8 agosto 1956 - 8 agosto 2026: settant'anni dalla tragedia di Marcinelle

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Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ricorda le vittime del disastro minerario e i tanti sardi e connazionali costretti all'emigrazione

 

Ricorrono oggi settant'anni da uno dei più gravi disastri del lavoro della storia europea. L'8 agosto 1956, nelle miniere di carbone del Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, un incendio scoppiato nei cunicoli sotterranei costò la vita a 262 minatori, uomini che lavoravano lontano dalle proprie case e dai propri affetti, nell'adempimento del loro dovere. Fu l'Italia, tra tutte le nazioni coinvolte, a pagare il prezzo più alto, con 136 connazionali che non fecero più ritorno.

A settant'anni da quella tragedia, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna rinnova il proprio omaggio alla memoria delle vittime di Marcinelle, e con esse a tutti coloro che, in quegli stessi anni, furono costretti ad abbandonare la propria terra per cercare altrove maggiori opportunità di lavoro e migliori condizioni di vita.

Quella vicenda si intreccia profondamente con la storia mineraria della Sardegna, terra che per oltre un secolo ha vissuto del e per il lavoro in miniera, e che ha visto tanti dei suoi figli partire verso il Belgio e altre destinazioni europee in cerca di un futuro migliore. Marcinelle resta ancora oggi un simbolo universale del sacrifico del lavoro minerario e un monito sul valore della sicurezza, della dignità e dei diritti di chi lavora.

Il Parco Geominerario, quale custode della memoria mineraria dell'Isola, si unisce alle celebrazioni istituzionali per onorare il ricordo dei 262 minatori scomparsi e di tutte le comunità che, come quella sarda, hanno pagato un tributo di sangue e di emigrazione alla storia del lavoro.