LA PINETA DI CANDIANI A PORTO PINO

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A poca distanza dalla località turistica di Porto Pino, in agro di Sant'Anna Arresi, si distende la lussureggiante Pineta di Candiani. Piante di ginepro e maestosi pini d’Aleppo conferiscono alla vasta area verde un aspetto selvaggio e incontaminato. Se la pineta è ben nota per la sua bellezza, assai meno lo è l'origine del suo nome. Deriva infatti dall'intitolazione attribuita alla batteria antinave che la Regia Marina vi allestì nel 1935, sul tratto prospiciente la linea di costa. Il ligure Camillo Candiani Conte d'Olivola era stato un valoroso ufficiale della Marina, un sincero amico della Sardegna che dal 1899 al 1900 era stato Comandante Militare Marittimo della Piazzaforte della Maddalena.

Nella seconda metà degli anni 30 del secolo scorso il rapido sviluppo dell'apparato industriale, l’intensificarsi delle attività estrattive essenziali per l’economia nazionale, la nascita della città di Carbonia, l’allestimento delle necessarie installazioni portuali ed energetiche nell’area di Sant'Antioco e Portoscuso, avevano comportato la necessità di provvedere ad un organico sistema difensivo. Operativa nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la "Candiani" aveva il compito di interdire l’accesso al Golfo di Palmas, assicurando la difesa del Porto di Sant’Antioco in concorso con la Batteria "Sogliuzzo" di Capo Sperone.

Meta di escursionisti e amanti della natura e della profumata vegetazione, la pineta cela le antiche strutture della stazione di tiro, le postazioni dei quattro cannoni, gli alloggi per il personale. Dove un tempo battevano i tamburi della guerra s'ode oggi il pacifico canto di un'avifauna varia e rara.


Una veduta della magnifica Pineta di Candiani (Arch. PGSAS)



Le strutture della stazione di tiro della batteria (Foto Alberto Monteverde PGSAS)





Una delle piazzole che ospitavano i cannoni (Foto Alberto Monteverde PGSAS)



Il Contrammiraglio Camillo Candiani Conte di Olivola. Fu un sincero amico della Sardegna (Arch. Alberto Monteverde CMSC)