Un folto bosco di lecci secolari, non
lontano dagli abitati di Sinnai e Burcei, nasconde i ruderi di un sito
minerario poco noto ma di grande fascino, la Miniera d'argento di Tuviois.Si deve al ligure Giovanni Battista
Traverso, Ingegnere della Società anonima delle miniere di Lanusei, il
riconoscimento dell'importanza del giacimento. A partire dal 1888 fu intensamente
coltivato un fascio filoniano mineralizzato a galena argentifera con solfuri e
solfosali di argento e argento nativo di origine idrotermale incassato o
ospitato entro gli scisti paleozoici. Fu realizzata una laveria gravimetrica e
furono scavate diverse gallerie tra le quali la galleria Forgia, la galleria
Intermedia, la galleria Sant'Antonio e il ribasso Laveria.Oggi
Tuviois, con la sua lussureggiante e antica foresta, costituisce una delle mete
turistiche più affascinanti e misteriose della Sardegna. I ruderi dell’antica laveria (Foto Serenella Deplano) Giovanni
Battista Traverso, ingegnere minerario, mineralogista e paleontologo (Foto Alberto Monteverde PGSAS) La segnaletica escursionistica curata dall'Agenzia FoReSTAS (Foto Agenzia FoReSTAS) Gli imponenti alberi del bosco vetusto di Tuviois (Foto Agenzia FoReSTAS)

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