La Miniera di Gennamari ad Arbus

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Risale al febbraio 1855 la concessione per la coltivazione dei minerali di piombo argentifero nelle località di Gennamari, Fossu Scuau e Naracauli. Nel 1857 la concessione veniva acquisita dalla Société Civile del Mines d'Ingurtosu et Gennamari, interamente a capitale francese. Alla presidenza della Società fu chiamato il prestigioso ingegnere tedesco Johann Georg Bornemann
Alla fine dell’800 furono realizzati due pozzi. Il primo, denominato Pozzo Giordano, caratterizzato da una struttura in legno, si trovava lungo il sentiero che conduce a Bau. In tale località funzionò per breve tempo anche una vetreria. 
Il secondo, denominato Pozzo Edoardo, era dislocato invece sull’altipiano di Bidderdi, nei pressi della regione mineraria di Gragonti. Nel 1897 il pozzo fu completato con l’installazione della macchina d’estrazione e di un compressore d’aria utile a far funzionare le perforatrici. 
Un terzo pozzo, indicato come Pozzo Est, ubicato a poca distanza della Cantoniera Bidderdi, serviva i cantieri più a oriente della miniera.
Nel 1899 la maggior parte del pacchetto azionario veniva acquisito dalla Pertusola Limited il cui amministratore delegato era Lord Thomas Alnutt Brasset. Gli impianti coltivavano il medesimo corpo filoniano della vicina Miniera di Ingurtosu. Il minerale estratto veniva lavorato nella moderna Laveria Naracauli. 
Con alterne vicende la miniera fu operativa fino al 1965 quando fu definitivamente chiusa.

Note geogiacimentologiche
In questa importante miniera durante la sua attività estrattiva è stato coltivato un giacimento costituito da corpi minerari, conosciuti in affioramento per circa 2 km, che rappresentano la naturale prosecuzione occidentale verso sud dell’imponente fascio filoniano mineralizzato a galena e a sfalerite (Pb e Zn) dell’Arburese, insediato negli scisti paleozoici.
Gennamari rappresenta la parte più meridionale di tutto il grande complesso filoniano metallifero, noto in direzione per almeno 10 km, che negli ultimi 150 anni ha visto la coltivazione delle ben più famose miniere di Ingurtosu e Montevecchio.



La struttura lignea di Pozzo Giordano in due immagini risalenti ai primi del XX secolo - Arch. PGSAS




Primi anni 10 del secolo scorso. Una veduta degli edifici della laveria e della vetreria di Bau - Arch. PGSAS


La Laveria di Naracauli, intitolata a Lord Brassey, nel 1900 - Arch. PGSAS