Le miniere di Sos Enathos, Guzzurra e Arghentaria costituiscono il più importante bacino minerario metallifero della Baronia. Sebbene già coltivato in età romana, le prime notizie sullo sfruttamento del giacimento di galena argentifera di Arghentaria risalgono al 1862. Ai primi del 900 la concessione passava alla Società Pertusola. Nel 1913 era acquisita dalla Società delle Miniere Gennamari - Ingurtosu.
Gli impianti
I minerali venivano cavati in galleria, trasportati con vagoni e successivamente trattati in una laveria ubicata in prossimità di un modesto corso d’acqua, attrezzata con una macchina a vapore da 15 CV per la produzione di energia elettrica. Gli impianti, attivi fino al 1963, sono oggi in completo abbandono.

Una veduta dell’abitato di Lula negli anni 60 del secolo scorso (Arch. PGSAS)
Le strutture dell’antica laveria (Foto Ministero della Cultura ICCD)
Poco è rimasto del sito minerario di Arghentaria (Foto Ministero della
Cultura ICCD)

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