IL COMPLESSO DI PORTO FLAVIA A MASUA

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Il tratto di costa compreso fra Nebida e Masua offre un paesaggio fra i più belli della Sardegna. L’attività mineraria nella zona risale al XVII secolo. Tuttavia, solo nella seconda metà dell’Ottocento l’attività estrattiva si sviluppò in modo significativo. Nel 1863 la Società Anonima di Montesanto otteneva infatti la concessione per lo sfruttamento dei minerali di piombo e zinco presenti nella zona. Alla fine del secolo la miniera di Masua costituiva una delle realtà industriali più importanti della Sardegna. Nel 1922 l’impianto passava alla società belga Sociétè de la Vieille Montagne dando vita, assieme alla concessione di Montecani ed alla miniera di Acquaresi, ad un unico grande complesso minerario.

A causa della particolare posizione degli impianti, nel 1924 la Società affidava al Direttore, l’Ingegnere Cesare Vecelli, il compito di risolvere il problema dei notevoli costi connessi alle modalità di imbarco del minerale destinato alle fonderie del nord Europa. In breve tempo il progettista concepì un’opera di ingegneria senza precedenti. Si trattava di un innovativo porto a picco sul mare, cui l’Ingegnere diede il nome della diletta figlia, Flavia.

Porto Flavia, interamente scavato nella roccia, attraverso una galleria di carico, con 9 silos di stoccaggio alti 18 metri capaci di contenere 10.000 tonnellate di minerale ed una seconda galleria inferiore, attrezzata con un nastro trasportatore estensibile, consentiva di caricare il minerale direttamente nella stiva dei bastimenti, permettendo di ridurre significativamente tempi e costi. L’opera rimase in attività fino al secondo dopoguerra quando fu definitivamente chiusa e smantellata. Oggi rappresenta una delle mete turistiche più importanti della Sardegna.


Ulteriori informazioni

Ufficio Turistico di Iglesias

Address: Piazza Municipio – 09016 Iglesias

e-mail: infoturistiche@comune.iglesias.ca.it

Tel: +39 0781274507

Web: www.iglesiasturismo.it/



Porto Flavia. Anni 30 del secolo scorso. Un piroscafo durante le operazioni di carico del minerale (Arch. PGSAS)



Schema di funzionamento di Porto Flavia (Arch. PGSAS)



Una spettacolare veduta di Porto Flavia dal mare (Foto Stefano Sernagiotto PGSAS)



La galleria superiore a quota 37,40 sul livello del mare. A sinistra l'imboccatura dei profondi silos che un tempo contenevano il minerale estratto (Foto Alberto Monteverde PGSAS)



L'Ingegner Cesare Vecelli, ideatore e progettista di Porto Flavia (Arch. PGSAS)