Il Castello di Acquafredda si erge sulla cima di un duomo vulcanico, poco distante dall’abitato di Siliqua. I suoi imponenti ruderi dominano la valle del Cixerri. Il suo nome deriva probabilmente da una sorgente d’acqua fresca che ancora oggi sgorga tra gli anfratti rocciosi.
La tradizione attribuisce la costruzione del suggestivo castello
di Acquafredda ai conti della Gherardesca, nella persona del celebre Ugolino, rammentato
nell'Inferno dantesco. Tuttavia, in mancanza di sicure attestazioni
documentarie, l'impianto della fortificazione si può collocare nella seconda
metà del XIII secolo.
La struttura fortificata si
articolava su tre livelli che
seguivano l'andamento dell’altura. L’accesso era sul lato nord-est, attraverso un’apertura
difesa da tre torri a pianta quadrata delle quali sopravvive quella centrale,
recentemente ristrutturata. La torre presentava una struttura a tre piani con
solai in legno collegati da scale. Le tre
torri, insieme alla cinta muraria che le collegava, costituivano la prima linea difensiva del
castello, a quota 154 m s.l.m. circa. La cinta muraria era ornata di
merli di forma guelfa introdotti, secondo Foiso Fois, nel XIII secolo.
All'interno delle mura si trovava il
borgo, con le case, i magazzini,
le stalle, le cisterne, i mulini ed i frantoi. Più in alto, a quota 253 m
s.l.m., si ergeva il mastio, cuore del castello e abitazione del
castellano, cui si accedeva attraverso un ponte levatoio. L’accesso
immetteva in uno spiazzo attorno al quale erano disposti a U i vari ambienti. Il
mastio era articolato su più livelli. A di sopra era presente una terrazza
guarnita da merli di forma guelfa.
Nel 1993 il sito è stato riconosciuto Monumento Naturale con la denominazione di "Domo Andesitico di Acquafredda".
Ulteriori informazioni
Cooperativa ANTARIAS
Strada Statale 293 di Giba, Km35, 09010 Siliqua CA
Tel. +39 349 156 4023 - +39 349 742 8014
castellodiacquafredda@gmail.com
https://castellodiacquafredda.com
Una veduta delle imponenti vestigia del Castello (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
Rilievo grafico del prospetto (Mirabilia SRL - Antarias)
Quel che resta del cammino di ronda guarnito da merli di forma guelfa (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
I resti di una delle torri dotata di feritoie svasate per arcieri (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
Secondo livello difensivo, circa 200 metri d'altezza. L'accesso alla cisterna capace di raccogliere oltre 800 metri cubi d'acqua. Sul terrazzo sovrastante potevano essere postate delle macchine da guerra (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
06 - Una veduta del "Domo Andesitico di Acquafredda". Sullo sfondo il massiccio del Monte Arcosu (Foto Alberto Monteverde PGSAS)
1927. Un convoglio delle Ferrovie Meridionali della Sardegna sulla tratta Siliqua - San Giovanni. Sullo sfondo il Castello di Acquafredda (Arch. PGSAS)
Una suggestiva veduta del
castello al tramonto (Foto Ciro Perna)

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