IL CASTELLO DI SASSAI O ORGUGLIOSO A SILIUS

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Superato l’abitato di Silius, sulla vecchia strada che porta a Ballao, si erge l’antico castello di Silius. Il fortilizio risale al XII secolo, quando fu eretto dai Giudici di Cagliari a difesa dei confini con il Giudicato di Arborea. Indicato dallo storico sassarese Giovanni Francesco Fara con il nome di Orguglioso, in seguito fu appellato Castello di Sassai.

Nel 1353 fu attaccato dai partigiani di Mariano d’Arborea, durante la guerra contro gli Aragonesi. Il Fara afferma che i Sardi che assediarono e presero il Castello, difeso da settecento cavalieri e numerosa fanteria, erano quasi tutti cagliaritani, partigiani del Giudice d’Arborea. Dato in feudo ai Carroz nel 1355, fu fatto demolire dal Giudice Mariano. La documentazione aragonese del 1358 lo dichiara già in rovina con il nome di "Argullos".

Il monumento è oggi risorto grazie a notevoli lavori di restauro. Gran parte delle strutture sono state riportate alla luce dagli scavi archeologici curati dalla Dottoressa Donatella Salvi. Tra queste, una cisterna e un forno per il pane. Notevole è anche la scoperta di una silhouette realizzata con del colore rosso bruno, forse raffigurante un armato con cotta di maglia e arco. Oltre alle mura perimetrali e divisorie e ad una torre a sezione quadra, si distinguono due ambienti sotterranei voltati dotati di alcuni anelli di ferro alle pareti, forse utilizzati come prigioni.


Il castello visto dal lato sud (Foto di Gianni Alvito)



La massiccia torre che si innalza accanto all’unico ingresso del castello (Foto di Alberto Monteverde PGSAS)



Vista della cortina sud con torre circolare (Foto di Alberto Monteverde PGSAS)



Una veduta degli scavi archeologici (Foto di Alberto Monteverde PGSAS)



L’antico forno per il pane, ancora pressoché intatto (Foto di Alberto Monteverde PGSAS)



Il castello Orguglioso come lo vedevano gli aragonesi nella seconda metà del XIV secolo, in un disegno pubblicato dallo studioso Foiso Fois (Arch. CMSC)