A nord del Rio Cixerri si estende il bacino metallifero dell’Iglesiente. A sud del corso d’acqua si apre il bacino carbonifero del Sulcis identificato nel 1851. Solo a partire dal 1853, anno in cui la Società Tirsi-Po avviava la coltivazione della miniera di carbone di Bacu Abis, fu dato corso ad attività estrattive di un certo rilievo. Fino alla fine del secolo la produzione di lignite sarda si mantenne su livelli abbastanza modesti, essendo prevalentemente impiegata per attivare gli impianti e le fonderie delle società minerarie operanti nell’Iglesiente.
Un impulso significativo nell’estrazione del carbon fossile della Sardegna si ebbe tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. L’accresciuto fabbisogno energetico della nazione favorì una progressiva e decisa modernizzazione delle infrastrutture e dell’industria pesante. Frattanto, la “Società Anonima proprietaria della Miniera di Bacu Abis in Sardegna”, costituita dall’imprenditore piemontese Anselmo Roux, riusciva a stipulare un vantaggioso contratto di forniture per la Regia Marina, che aveva valutato positivamente la lignite di Bacu Abis.
Nel 1914 l’imprenditore aretino Ferruccio Sorcinelli rilevava la società dagli eredi del Roux. Semplificato il nome in “Società Anonima di Bacu Abis”, Sorcinelli avviò un vasto programma di ammodernamento degli impianti d’estrazione. In poco tempo la produzione aumentò notevolmente, superando le 20.000 tonnellate. Saranno tuttavia la crisi economica degli anni 30 del 900 e la politica autarchica attuata dal Governo a imporre un vigoroso impulso alla valorizzazione del comparto estrattivo, nell’ambizioso intento di trasformare il Sulcis in un’area industriale attrezzata, in grado di coprire il 25 per cento del fabbisogno nazionale di carbone.

Anni 80 del XIX secolo. Scavi a Bacu Abis. Sulla destra si riconosce l’imprenditore Anselmo Roux, fondatore della “Società Anonima proprietaria delle Miniere di carbone di Bacu Abis in Sardegna”
(Arch. PGSAS)
1887 ca. Miniera di Bacu Abis. La polveriera (Arch. PGSAS)
Miniera di Lignite a Bacu Abis. Località Caput Acquas. Cantiere Derna (Arch. PGSAS)
L’aretino Ferruccio Sorcinelli. Abile imprenditore, fu proprietario del quotidiano “L’Unione Sarda”. (Arch. A. Monteverde PGSAS)

Amministrazione Trasparente
Albo Pretorio